JESI – Una splendida villa del 1100 nel cuore di Cingoli e 170 giocatori incalliti di carte. E poi lo Iom, l’Istituto oncologico marchigiano di Jesi e della Vallesina. Tre ingredienti che il Comitato promotore del torneo “Burraco e Solidarietà” hanno miscelato nei giorni scorsi per una ricetta che è ormai divenuta vincente. La terza tappa della competizione itinerante ha toccato la dimora storica dei conti Cinzia e Roberto Ferraresi Della Rovere, a San Vittore di Cingoli. Una splendida villa del 1100, come detto, cinta da edera e incorniciata da alberi secolari nel suggestivo giardino all’italiana. Una cornice perfetta per matrimoni e ricevimenti, ma che si è sposata perfettamente a ospitare il “Torneo di Burraco”. Le coppie di giocatori sono state accolte nelle cantine ristrutturate, al riparo dall’afa e dal sole. Una serata di gioco, divertimento e ovviamente, solidarietà che ha riscosso notevole successo. Il comitato promotore, composto da Rita Rotoloni, Carla Braconi, Antonietta Pierpaoli e Marco Pastore, ha studiato tutto ad hoc: un delizioso catering curato dal Caffè Imperiale di Giorgio Cellottini; vini messi a disposizione dalla Cantina di Casalfarneto e acqua della ditta Togni. Eppoi, musica e ballo fino a tardi. “Il torneo di Burraco e Solidarietà - spiega il presidente Iom, Anna Quaglieri - grazie alla capacità del Comitato promotore, sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone. Il clima che si crea è piacevole, divertente. I ringraziamenti vanno anche ai conti Ferraresi Della Rovere per la disponibilità a concederci la loro villa a San Vittore”. Lo Iom è entrato nel cuore della gente, e non lo dimostra solo la partecipazione agli eventi di solidarietà, ma anche lo sciopero bianco proclamato dai dipendenti comunali dei giorni scorsi. “I dipendenti che si occupano dei portatori di handicap e delle colonie marine - conclude Anna Quaglieri - non potendo di fatto abbandonare il servizio, hanno aderito ugualmente allo sciopero e hanno devoluto le loro ore allo Iom. Non me l’aspettavo, un gesto che mi ha veramente commossa”.
Articolo del giorno 19/07/2006 Cronaca di Jesi CORRIERE ADRIATICO |